Rassicuriamo quelli che non hanno potuto parteciparvi, non ci siamo persi nulla! Come si potrà evincere dalle fotografie eloquenti, tutti gli elementi risulteranno a sfavore di chi la vacanza la vissuta in loco.
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Un sole temperato e scarsamente luminoso scaldava appena appena le giornate, mentre noi fortunati che siamo rimasti a casa venivamo accompagnati da quotidiani banchi di nebbia che ben presto avrebbero lasciato il posto ad una copiosa nevicata, così come non si vedeva da moltissimi anni, nella trepidante e spasmodica attesa che la galaverna raffreddasse ulteriormente il tiepido inverno.
Per quelli che hanno già vissuto le pratiche egiziane, consolatevi, nulla è migliorato.
Non hanno perduto la cattiva abitudine di violare ripetutamente la privacy con questa mania di voler cambiare federe e lenzuola tutti i giorni per sostituirle con altre linde e profumate; possibile che non capiscano che le nostre usanze impongono l'utilizzo delle stesse per almeno una settimana, stropicciate giorno dopo giorno, senza arrecare alcun fastidio perché ammorbidite dal nostro pigiamino di flanella?
Cosa potevate aspettarvi dal mare di Gennaio?
Ovvio, una temperatura gelida intorno ai 18/20 gradi (neanche la piscina Parri nei giorni migliori riesce a raggiungere temperature così basse) una visibilità di appena 15/20 metri, condizione ideale per sviluppare i primi sintomi di agorafobia e un grado di salsedine talmente elevato da sfibrare la delicata chioma aumentandone così il rischio di caduta.
Questi colori luminosi e sgargianti sono un vero pugno nell'occhio per noi fruitori fedeli del mar mediterraneo, per non parlare di tutti quei numerosissimi e fastidiosissimi pescetti che ti gironzolano intorno incuriositi dalla tua presenza movimentando la tua immersione e riducendoti l' habitat in questo modo rumorosamente silenzioso.
Smettetela! questo inutile dispendio di energie è pericoloso per noi sedentari.
Pietre, montagne di sabbia e puzzolenti bestiacce.
Dovrebbero essere validi motivi per dissuadere il nostro Indiana Jones di turno dal partecipare a queste gite fuori porta. Ci domandiamo tutti come si possa scegliere di muoversi in questi spazi immensi in groppa ad un Dromecimberle qualsiasi, invece che beneficiare dell' impiego del treno, del tram o del bus con il fascino che li caratterizza, nel loro delizioso sudiciume, avvolti dall' inconfondibile e inebriante olezzo “Parfum d' aisselle”
Fatta eccezione per pochi, il reparto geriatrico Moncalierese, si è trasferito in massa in questo ridente paesino Egiziano. Accolti calorosamente dalla Polizia Egiziana sono stati accompagnati a titolo precauzionale e per tutto il periodo dagli infermieri e dai medici locali; alcuni momenti di tensione si sono registrati quando l'approvvigionamento delle flebo è venuto a ridursi, gettando nel panico i nostri atletici avventurieri, tutto si è risolto con l'uso sostitutivo di farmaci taumaturgici di dubbia provenienza ma di chiare qualità terapeutiche.




























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