La scuola subacquea Atmosfere si avvale di alcune spiagge del Levante e del Ponente ligure per le esercitazioni e gli esami dei corsi che richiedono esercizi in acqua poco profonda e particolari condizioni morfologiche. Le immersioni degli altri corsi e le immersioni di piacere vengono svolte preferibilmente nella Riserva Marina Protetta di Portofino (GE), e sulla Secca di Santo Stefano (IM) oltre che in altre location italiane e straniere.
Il campo scuola di Paraggi
Da Santa Margherita Ligure percorriamo la litoranea dirigendoci verso Portofino; circa due km. prima di arrivare al famoso borgo incontriamo, sulla nostra sinistra, il castello di Paraggi…siamo arrivati. Parcheggiamo le vetture, scarichiamo le attrezzature subacquee e scendiamo lungo la scala che dalla litoranea, poco prima del castello, porta alla spiaggia di ciotoli sottostante.
Le nostre attività iniziano qui, con l’individuazione del punto di uscita e di ingresso in acqua,la descrizione delle esercitazioni che svolgeremo, il percorso, le caratteristiche dell’immersione, l’assemblaggio delle attrezzature, la vestizione ed il controllo finale.
Ecco, siamo pronti; un componente lo Staff si posiziona per primo con il ciambellone di sicurezza a circa 10 metri dalla battigia ed accoglie le coppie di subacquei che in modo ordinato entrano in acqua, fino a che tutto il gruppo è operativo.
Mantenendo il sistema di coppia ci spostiamo perpendicolarmente alla spiaggia fin sulla verticale su un piccolo blocco di cemento collocato a circa 7 metri di profondità, che utilizziamo abitualmente come punto di fissaggio della nostra cima di discesa.
Quando tutti siamo pronti iniziamo la discesa e, giunti sul fondo, disponiamo gli Allievi a semicerchio in modo che possano vedere ed eseguire gli esercizi che vengono richiesti dagli Istruttori, mentre altri componenti lo Staff garantiscono condizioni di sicurezza per tutti; intorno a noi branchi di donzelle, saraghi, occhiate e triglie grigie si affollano incuriositi e ci fanno compagnia fino a quando,effettuati gli esercizi richiesti, risaliamo e ci organizziamo per effettuare una successiva breve escursione.
Iniziamo l’escursione mantenendo idealmente la spiaggia alle nostre spalle e ci dirigiamo verso la franata alla nostra destra, la superiamo, scendiamo quindi sul fondo ad una profondità di circa 13 metri fino ad incontrare un grosso albero ormai spogliato delle sue foglie e, lasciando il fondale che declina sulla nostra sinistra, dopo pochi metri incontriamo la parete praticamente sotto il castello.
Manteniamo la parete alla nostra destra raggiungendo la quota massima di meno 18 mt., oltrepassata una spaccatura che la percorre tutta si prosegue ancora per alcuni metri, poi si notano molti punti della parete ricchissimi di margherite di mare, coralligeno ed un piccolo presepio all’interno di una piccola grotta.
Nelle numerose spacche della parete fanno capolino gronghi, murene e aragoste mentre, nelle giornate meno affollate, passano a fare visita cernie di piccola taglia e qualche grosso dentice.
E’ tempo di tornare alla nostra cima di risalita; rientriamo tenendo la parete alla nostra sinistra finchè l’abbandoniamo, incontriamo grossi massi abitati da qualche polpo e da molte stelle marine rosse, proseguiamo attraversando una prateria di posidonia ed arriviamo al blocco di cemento.
Effettuiamo la nostra risalita controllata in coppia, nuotiamo in superficie fino alla spiaggia e, dopo esserci spogliati delle mute e riordinate le attrezzature ci lanciamo letteralmente sul cibo; si sa, la subacquea è divertente ma impegnativa e le calorie bruciate vanno reintegrate……





